fbpx

Prendersi cura e coronavirus

foto: BC Gov Photos

Prendersi cura e coronavirus

foto: BC Gov Photos
Mentre celebriamo l’enciclica durante la Settimana Laudato Si’, il nostro mondo viene profondamente colpito dalla pandemia di coronavirus.

La Settimana Laudato Si’ ci aiuta a dare forma al mondo che sorgerà al termine della pandemia. L’attuale crisi è un’opportunità per ricominciare da capo e assicurarsi che il mondo post-emergenza sia sostenibile e giusto.

La Laudato si’ ci insegna che “tutto è connesso” e, tragicamente, questa catastrofe sanitaria ha molto in comune con la catastrofe ecologica.

  • Entrambe sono emergenze globali che interessano molte persone, sia in maniera diretta che indiretta.
  • Entrambe vengono vissute in maniera più profonda dai poveri e dalle persone più vulnerabili ed entrambe mettono in luce le profonde ingiustizie nelle nostre società.
  • Entrambe saranno risolte solo attraverso uno sforzo unitario che invoca il meglio dei valori che condividiamo

Mentre ci prepariamo per la Settimana Laudato Si’ e il viaggio successivo, riflettiamo insieme su come i messaggi dell’enciclica ci guidano attraverso l’attuale crisi.

“Risana la nostra vita, affinché proteggiamo il mondo e non lo deprediamo” (Laudato Si’, 246)

Guida alla riflessione

Introduzione

La presente guida ti aiuta a riflettere sulla pandemia del coronavirus alla luce della Laudato si’ e utilizza il modello “vedere, giudicare, agire” che è comune nella Dottrina Sociale della Chiesa.

Vedere Al fine di comprendere meglio le cause e le conseguenze della pandemia del coronavirus, leggi le informazioni di riepilogo e, quindi, rifletti sulle domande che vengono fornite. La riflessione può avvenire in silenzio, scrivendo le risposte in un diario o discutendole con un piccolo gruppo.

Valutare Per discernere come Dio ti sta chiamando a rispondere, leggi le citazioni e poi rifletti sulle domande che vengono fornite. Ancora una volta, la tua riflessione può assumere la forma del silenzio, di risposte scritte o di una discussione all’interno di un piccolo gruppo.

Agire Dopo aver compreso la situazione e la tua risposta, è importante agire. Puoi scegliere una delle opzioni suggerite o intraprendere il tuo cammino; Dio ti sta, comunque, chiamando.

Sei invitato a tornare di nuovo a questo processo dopo che l’azione è stata completata. In questo modo, avrai una comprensione costante della situazione e della chiamata di Dio nella tua vita.

Vedere

Cause dell’emergenza coronavirus
La pandemia coronavirus ha creato incertezza e sofferenza nel nostro mondo. La nostra vicinanza va a coloro che soffrono dell’infezione respiratoria da COVID-19, a quelli che ogni giorno si mettono a rischio per servire gli altri e a chi ha perso i propri cari e i mezzi di sussistenza.

Oltre alla tragedia di questa esperienza, riconosciamo la tragedia che una malattia come il coronavirus sia stata prevista da lungo tempo.

Molte delle malattie più devastanti degli ultimi decenni, come l’Ebola, l’influenza aviaria e la SARS, provengono da animali, proprio come succede per questo virus. Infatti, il 75% delle malattie infettive emergenti proviene dal mondo animale. Il coronavirus, che sta spazzando il mondo, ha preso vita dai pipistrelli.

Nel 2007, gli scienziati avvisarono che la presenza di questi virus nei pipistrelli fosse “una bomba ad orologeria”, specialmente insieme alla pratica in aumento di distruzione degli habitat naturali e del commercio illegale di fauna selvatica, che riducono le barriere naturali che ci separano da questi animali.

L’emergere di questo coronavirus è un segno delle conseguenze devastanti del modo in cui trattiamo la natura e gli uni gli altri. Nei mesi passati, gli incendi boschivi, causati più probabilmente dai cambiamenti climatici, hanno devastato l’Australia. Il clima insolitamente caldo e le forti piogge associate ai cambiamenti climatici hanno provocato una devastante tempesta di locuste nell’Africa Orientale. Purtroppo, perfino l’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di morte per le persone con COVID-19.

Non possiamo essere esseri umani sani se il pianeta non è sano. In tutto il mondo vediamo che la famiglia umana fa parte del mondo naturale e che il modo in cui trattiamo la natura, gli altri e il Creatore è collegato.

Rischi e conseguenze
Come è successo con altre crisi, le conseguenze del coronavirus si faranno sentire sia a livello locale che globale, nel breve e nel lungo periodo.

Nei luoghi in cui l’epidemia è stata particolarmente grave, le famiglie ora si prendono cura e si addolorano per i loro cari. Quarantene e coprifuoco obbligatori hanno bloccato intere economie e portato alla perdita di lavoro. In alcuni luoghi, la pandemia ha esposto governi mal funzionanti; in altri, ha fornito un pretesto per la corruzione; in altri ancora, ha portato a un aumento del dominio autoritario. A lungo termine, vi è una grande incertezza sulla ripresa economica e sulla stabilità delle istituzioni sociali.

Il rischio di danno da coronavirus è maggiore per i più vulnerabili. I 2 miliardi di persone che lavorano nell’economia informale, spesso vendendo beni e servizi per strada, devono continuare a mischiarsi nelle grandi folle per sfamare se stesse e le loro famiglie. I 2.6 milioni di persone che vivono stipate nei campi profughi, spesso senza acqua corrente, non sono in grado di tenersi pulite o distanti dai vicini malati. E con metà della popolazione mondiale senza accesso alle cure mediche di base, miliardi di individui vengono lasciati nell’oscurità.

Come esempio del modo in cui questa crisi è avvertita dai più vulnerabili, prendiamo in considerazione questa testimonianza di Fr. Daniel Franklin Pilario di Manila. Fr. Daniel descrive la situazione delle persone povere nel suo distretto.

Nell’area di Fr. Daniel ci sono persone povere che vivono in alloggi scadenti e affrontano scelte impossibili. “Nelle zone densamente popolate l’isolamento è impossibile. Sin dall’inizio, questa situazione si è presentata come critica per i più vulnerabili.”

Nonostante il fatto che i più poveri debbano lavorare per mangiare e che molti vivano con intere famiglie allargate in una sola stanza, il presidente ha ordinato alla polizia di sparare a vista a coloro che rompono la quarantena. “In questa difficile situazione, a molti cittadini filippini viene chiesto di scegliere come morire, per il virus o di fame”.

E’ difficile anche sapere come fornire assistenza, poiché le istituzioni sociali sono profondamente carenti e non esiste un censimento accurato. In questa situazione, i più vulnerabili non contano: “Non hanno nomi, non hanno facce, non hanno nulla”.

Speranza
Sebbene questa pandemia sia stata difficile per tutti e devastante per molti, si è anche servita della fonte di amorevole gentilezza che Gesù ci chiama a condividere.

Il coraggio altruistico di medici, infermieri, bidelli, addetti dei negozi di alimentari e corrieri ha permesso alla vita di continuare, spesso nel senso più letterale del termine. Innumerevoli atti di compassione e grazia hanno alleggerito il peso dei propri cari. Le incoraggianti dimostrazioni di solidarietà hanno spronato le persone stanche a continuare la loro lotta.

La creatività e la compassione dei più poveri e i vulnerabili è di particolare insegnamento.

Prendiamo come esempi una madre negli Stati Uniti che fa a meno del cibo per far mangiare i suoi bambini, un signore in Spagna offre gratuitamente assistenza all’infanzia ai suoi vicini che devono lavorare, e giovani infermiere migranti che in Germania, inaspettatamente, sono diventate eroine.

L’incoraggoiante risposta mondiale alla pandemia, nella quale ognuno di noi fa la propria parte per proteggere tutti, è il tipo di risposta necessaria per risolvere la crisi ecologica.

Riunendoci come individui all’interno di strutture sociali che proteggono il bene comune, possiamo curare i nostri rapporti con il Creatore, la natura e gli altri.

Pausa per la riflessione
Con questo quadro più ampio del coronavirus in mente, rifletti sulle seguenti domande:

  • Quali possono essere alcune delle cause di questa crisi?
  • E quali alcune delle sue conseguenze?
  • Quali sono i modi in cui le persone più vulnerabili possono essere danneggiate durante questa pandemia? Quali sono i doni che queste pesone offrono?
  • Quali sono i modi specifici in cui le comunità si sono unite per dimostrare amore per il proprio prossimo in questo periodo?
  • Quali sono alcune somiglianze tra la pandemia di coronavirus e la nostra catastrofe ecologica?

Valutare

Comprendere la pandemia coronavirus è il primo passo per rispondere ad essa. Nel passo successivo siamo chiamati a discernere la chiamata di Dio nella nostra vita.

Per iniziare, ti preghiamo di considerare i seguenti passi delle Scritture e della Laudato si’. Ti invitiamo a leggere questi passi con attenzione e in modo contemplativo. Sentiti libero di pronunciarli ad alta voce, di respirare profondamente tra uno e l’altro e di annotare qualsiasi pensiero o sentimento che ti viene in mente mentre leggi.

La giustizia nelle Scritture
“Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:sciogliere le catene inique,togliere i legami del giogo,rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?” (Isaia 58:6)

“Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te:praticare la giustizia,amare la pietà,camminare umilmente con il tuo Dio” (Michea 6:8)

“Apri la bocca in favore del muto e in difesa di tutti gli sventurati.” (Proverbi 31:8)

I più vulnerabili nelle Scritture
“Poiché il Signore, il vostro Dio, è il Dio degli dèi, il Signore dei signori, il Dio grande, forte e tremendo, che non ha riguardi personali e non accetta regali, che fa giustizia all’orfano e alla vedova, che ama lo straniero e gli dà pane e vestito” (Deuteronomio 10:17-18).

“Chi disprezza il prossimo pecca, ma beato chi ha pietà dei miseri!” (Proverbi 14:21)

“Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.” (Matteo 25: 35-40)

Dalla Laudato Si’
“Bisogna rafforzare la consapevolezza che siamo una sola famiglia umana. Non ci sono frontiere e barriere politiche o sociali che ci permettano di isolarci, e per ciò stesso non c’è nemmeno spazio per la globalizzazione dell’indifferenza.” (52)

“Non può essere autentico un sentimento di intima unione con gli altri esseri della natura, se nello stesso tempo nel cuore non c’è tenerezza, compassione e preoccupazione per gli esseri umani. È evidente l’incoerenza di chi lotta contro il traffico di animali a rischio di estinzione, ma rimane del tutto indifferente davanti alla tratta di persone, si disinteressa dei poveri, o è determinato a distruggere un altro essere umano che non gli è gradito… Tutto è collegato. Per questo si richiede una preoccupazione per l’ambiente unita al sincero amore per gli esseri umani e un costante impegno riguardo ai problemi della società.” (91)

“Quando parliamo di “ambiente” facciamo riferimento anche a una particolare relazione: quella tra la natura e la società che la abita. Questo ci impedisce di considerare la natura come qualcosa di separato da noi o come una mera cornice della nostra vita. Siamo inclusi in essa, siamo parte di essa e ne siamo compenetrati. . . . Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale.” (139)

Pausa per la riflessione
Dopo la lettura, trascorri qualche momento in silenzio, in preghiera silenziosa. Invita lo Spirito Santo nel tuo cuore e ascoltalo per ricevere qualsiasi guida tu possa ricevere. Rifletti, quindi, sulle seguenti domande:

  • Qual è la visione di giustizia secondo Dio?
  • Cosa mi dice Dio sul mio prossimo più vulnerabile?
  • Come si applicano glo insegnamenti della Laudato si’ a questa crisi?
  • In generale, come sono chiamato a rispondere a questo momento? E in maniera più specifica, sento lo Spirito Santo che mi spinge a compiere una determinata azione?
  • In che modo la risposta a questa crisi mi preparerà per un impegno duraturo nel progetto di salvaguardia del creato, opera di Dio?

Agire

“Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere?” (Giacomo 2:14)

“L’attenuazione degli effetti dell’attuale squilibrio dipende da ciò che facciamo ora, soprattutto se pensiamo alla responsabilità che ci attribuiranno coloro che dovranno sopportare le peggiori conseguenze.” (Laudato si’, 161)

L’amore, pieno di piccoli gesti di cura reciproca, è anche civile e politico, e si manifesta in tutte le azioni che cercano di costruire un mondo migliore.L’amore sociale è la chiave di un autentico sviluppo. In questo quadro, insieme all’importanza dei piccoli gesti quotidiani, l’amore sociale ci spinge a pensare a grandi strategie che arrestino efficacemente il degrado ambientale e incoraggino una cultura della cura che impregni tutta la società. (Laudato si’, 231)

Dopo aver cercato di comprendere meglio il coronavirus e discernere la chiamata di Dio nella tua vita, sei invitato a mettere in pratica la tua fede.

Per la tua azione prendi in considerazione i suggerimenti descritti qui di seguito. Se ritieni che lo Spirito Santo ti stia guidando verso un’altra direzione, sentiti libero di condividere il tuo impegno con il mondo pubblicandolo sui social media con l’hashtag #LaudatoSi5.

Pregare
Prega per il benessere di coloro che stanno soffrendo e per quelli che affronteranno grandi incertezze in futuro.

  • Ricordati di unirti al momento di preghiera mondiale a mezzogiorno, ora locale, del 24 maggio: le informazioni sono disponibili qui.
  • Ecco una guida semplice per tenere un incontro di preghiera online.
  • Invita il tuo parroco a inserire il giorno di preghiera nelle omelie domenicali.

Mobilitarsi
Mobilitati per una migliore cura delle persone più vulnerabili. In questo modo, contribuirai a garantire che la società che nascerà al termine della pandemia sia più sicura e più giusta. Eccoti una semplice guida per tenere un incontro di preghiera online.

Curare il creato e lo spirito
Alla luce delle profonde connessioni tra i modi in cui trattiamo la natura, il Creatore e ci trattiamo l’un l’altro, trascorriamo un po’ di tempo a prenderci cura del creato. Questa pratica porterà pace al tuo spirito mentre proteggiamo la nostra casa comune. Le azioni suggerite sono qui.

“Così come la vita e il mondo sono dinamici, la cura del mondo dev’essere flessibile e dinamica.” (Laudato Si’, 144)